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Asl Roma 5, timbravano il cartellino ma non andavano al lavoro

“Per la prenotazione del vaccino di suo figlio basta chiamare il numero dedicato della Asl Roma 5”.

Così mi dissero.
Per giorni provai a chiamare a tutte le ore dalla mattina alla sera senza mai ricevere risposta. Per un’intera settimana non rispose nessuno, né alle mail, né ai numeri dei distretti locali. Anzi ogni tanto partiva una “simpatica” segreteria telefonica che diceva “Solo per questo mese di agosto le prenotazioni sono possibili solo il lunedì e il mercoledì. Poi da settembre riprenderà il servizio regolare”.

Naturalmente nonostante fosse ottobre non rispose nessuno né il lunedì, né il mercoledì, né mai.
Oggi veniamo a scoprire che 8 dipendenti della Asl Roma 5 sono stati denunciati per assenteismo: timbravano e poi uscivano.
Non so se questi due episodi siano collegati, ma è evidente che questo servizio non funziona e che se questi fatti venissero confermati questa situazione grida vendetta.

Sapere che mentre una persona attende ore al telefono per prenotare una visita, un vaccino, un’analisi dall’altra parte non c’è nessuno perché magari l’operatore è uscito a fare la spesa è frustrante.

Sapere che mentre intere fasce della popolazione soffrono una crisi economica già devastante qualcuno approfitti del suo ruolo iper garantito fa venire il voltastomaco.

Sapere che mentre nelle corsie degli ospedali ci sono degli eroi che non si fermano dalla mattina alla sera per salvare la vita delle persone qualche dipendente di un’azienda sanitaria timbra e poi se ne torna a casa è vomitevole.

Che nessuno, né la politica, né i sindacati, né l’azienda si azzardi a giustificare questa vergogna!

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