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Risultati sondaggio popolare: San Cesareo è Viva!

San Cesareo: un paese da amare

Iniziamo dalle cose positive. Iniziamo da 2 meravigliose certezze che emergono forti e chiare dal sondaggio. 

La prima: i sancesaresi amano il loro paese, conoscono il territorio e la nostra storia.  

È proprio la dimensione paese, forse complice il periodo di lockdown, a primeggiare in tutte le risposte. L’ennesima testimonianza del riscatto dei piccoli centri urbani vissuti per decenni all’ombra delle metropoli.

I sancesaresi mettono in cima ai loro desideri la realizzazione di luoghi per vivere il paese (cinema, pub, parchi giochi) e il recupero dei nostri luoghi simbolo come l’area ex Cotral e la Villa di Massenzio.

Nonostante le scarse iniziative comunali per valorizzare le nostre tradizioni, o forse proprio per questo, gli abitanti dell’antica Ad Statuas sono affamati di Uva Italia e di lane col baccalà da smaltire in lunghe passeggiate sulla via Labicana.  E magari, appena si potrà, faranno pure i bagagli per concedersi una vacanza nella località balneare nel nord-est della Bulgaria, Shabla. (Non avrei scommesso un euro sull’esito di questa risposta, ma come avete fatto a ricordarvela?)

La seconda certezza è che vogliono partecipare, vogliono dire la loro sul paese, vogliono essere coinvolti.
A rendere evidente questa tendenza non è solo il numero di partecipanti al sondaggio la percentuale che lamenta di non essere ascoltata, ma soprattutto lo straordinario numero di persone che ha scritto nei commenti proposte e segnalazioni.

356 Risposte

Un bellissimo segnale che speriamo arrivi presto al palazzo dell’Autonomia, da sempre restio a coinvolgere i cittadini a differenza di tutti gli altri comuni limitrofi.

I Cittadini hanno espresso un voto da 1 a 5

San Cesareo: tante zone, gli stessi problemi

Le buone novelle però finiscono qui.
Se andiamo infatti ad indagare le problematiche delle singole zone emergono degli umori totalmente differenti.
Uno dei dati più preoccupanti è la condizione delle periferie. Oltre il 40% delle persone si sente completamente abbandonato, il 30% sottolinea che mancano molti servizi e solo il 20% è contento della condizione della sua zona.

Anche sul quartiere residenziale di Colle Noce fioccano i giudizi negativi. Primo fra tutti la sicurezza che, si spera, verrà affrontata col nuovo progetto di telecamere di videosorveglianza recentemente approvato.

Non va meglio la situazione in centro. L’abbiamo capito fin dalle prime domande, i cittadini di San Cesareo, specie gli abitanti del centro che vogliono vivere il loro paese!

San Cesareo: un’amministrazione da svegliare

I sancesaresi ricordano tutto e non dimenticano. Non dimenticano i cambiamenti promessi e non realizzati, i volti dei politici e le loro scarse performance amministrative.

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Chirurgica la precisione con cui attribuiscono voti positivi e negativi.
Promossa a pieni voti l’assessore alla scuola Emanuela Ricchezza (che come ho scritto anche qui: Intervista al Segretario di San Cesareo Viva  è l’unica con un altro passo nella maggioranza), bocciati senza appello gli altri.
Non bene la consigliera Viviana Pizziconi ai servizi sociali (qui una nostra sollecitazione per potenziare i servizi).

I cittadini hanno espresso un voto da 1 a 5

Male la delegata alla cultura Emanuela Fondi e peggio ancora l’assessore ai lavori pubblici Achille Mastracci. Da dimissioni immediate il consigliere delegato alla viabilità Alessandro Verginelli che ormai tra rotatoria, traffico, marciapiedi e parcheggi si è attorcigliato su se stesso e non riesce più ad uscire dall’ingorgo.

I cittadini hanno espresso un voto da 1 a 5

Anche la gestione “casereccia” dei beni pubblici come il campo sportivo, il teatro e il mercatino a km0 affidati senza bando pubblico, non sembra essere stata per nulla apprezzata.

I cittadini hanno espresso un voto da 1 a 5

Né, tanto meno, la gestione della commissione sugli odori nauseabondi che per ora non ha portato alcun risultato per la popolazione lasciando inascoltate le associazioni che si battono per l’aria pulita. 

I cittadini hanno espresso un voto da 1 a 5

Nel complesso, dunque, nonostante un giudizio perlopiù neutro sulla gestione della crisi sanitaria per i cittadini siamo di fronte ad un’amministrazione mediocre.

I cittadini hanno espresso un voto da 1 a 5
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In questo senso sembra fare eccezione nella percezione popolare le performance sulla raccolta differenziata.
Purtroppo, però non siamo i più bravi della provincia, anzi tutt’altro, siamo quelli con le orecchie d’asino. Il nostro 62% di differenziata ci pone in fondo alla classifica, dietro Colonna, Zagarolo, dietro Rocca Priora (76%), dietro Albano (82%) e questi scarsi risultati, causati perlopiù dall’immobilismo dell’amministrazione, influiscono sulle nostre tasse e sulle nostre tasche (TARI). 

 

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In compenso però, con una età media di circa 40 anni, siamo uno dei comuni
più giovani. 

San Cesareo: un’opposizione da cercare

Se Atene piange però Sparta non ride, all’opposizione infatti, che d’ora in poi per coerenza chiameremo minoranza, se possibile va anche peggio. Altro che bocciatura, qui c’è proprio un senza voto. La minoranza non è mai scesa in campo, quasi il 90% dei cittadini non sa dell’esistenza o non sa esprimere un giudizio sul suo operato. Insomma, meno conosciuti di Shabla, che botta!  

 

 

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San Cesareo: parola ai commercianti

Lapidario anche il giudizio delle attività produttive.
La piattaforma e-commerce suggerita dal comune non sembra aver aiutato i commercianti, mentre le strisce bianche, a detta degli imprenditori, riducendo il ricambio delle auto, sembrano aver penalizzato le attività.
Ma la vera colpa dell’amministrazione appare essere l’assenza di una visione strategica e lo spazio concesso ai grandi centri che stanno minando la sopravvivenza del commercio locale.
Dopo le critiche sull’assegnazione del mercatino e del campo sportivo tanto materiale insomma su cui riflettere per l’assessore allo sport e al commercio Gianluca Giovannetti

San Cesareo: il paese che verrà

Insomma cara amministrazione e cara sindaca Alessandra Sabelli (a proposito il cognome più diffuso è Scacco) i cittadini  hanno parlato in modo chiaro, inequivocabile oserei dire, inutile aggiungere altri commenti.

I sancesaresi vogliono vivere il loro territorio, dalla mattina alla sera (aree verdi, divertimenti, cittadella dello sport) e vogliono un paese efficiente (ufficio postale), ma soprattutto vogliono essere ascoltati.

Noi ci limitiamo a dire che ascoltare i cittadini, coinvolgerli nelle scelte, renderli partecipi dei nuovi progetti non solo è dovere di ogni amministrazione che si rispetti, ma è anche l’unico modo per migliorare in sinergia con le persone il nostro comune e costruire insieme la San Cesareo che verrà.

I cittadini hanno espresso un voto da 1 a 5

Parafrasando Massimo D’Azeglio abbiamo fatto i sancesaresi, ora facciamo San Cesareo.

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